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Concentrico Art

Mostra collettiva a cura di Andrea Saltini con opere di: Mustafa Sabbagh, Alex Dorici, Teo Vazquez, Milena Altini, Veronica Barbato, Mirko Frignani, Fabiana Fogagnolo

Ex mercato coperto – Piazzale Ramazzini 50, Carpi
3- 24 luglio, dal lunedi al venerdi dalle 18 alle 23,
sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23.

Biglietti 5€ + dp : https://bit.ly/ConcentricoArt

Ogni sabato ingresso gratuito per gli studenti.
I minori di 14 anni devono essere accompagnati.
Possibilità di visita guidata gratuita.

“La mostra collettiva presentata a Concentrico Art non ha un tema: ha un tempo.
La mente dell’artista si distingue da quella dell’essere umano animale per la sua capacità di andare oltre l’oggettività scoprendo nuove realtà, lo slancio vitale: il noi presente.
Viviamo gran parte della nostra esistenza in una dimensione assente, sospesi tra ciò che non esiste più, perché è già stato e ciò che non esiste ancora, perché non si è ancora realizzato, del tutto indifferenti all’unica dimensione temporale in cui possiamo realmente essere, in cui abbiamo potere: il nostro presente. È adesso che si consuma la vita, adesso si giocano le sorti della partita, anziché preoccuparci del passato e del futuro dovremmo occuparci del nostro presente: il qui e ora. Perché è oggi che costruiamo il passato di domani.
Rumore, impegni, il multitasking esasperato, l’incapacità di restare soli con noi stessi, cercando disperatamente quella esagerazione che come uno tsunami ci trascini via dall’adesso, dal qui e ora. Camminiamo senza vedere, parliamo senza ascoltare, stringiamo senza sentire, regaliamo i nostri giorni alla fitta nebbia dell’oblio.
Ecco, “oblio”, è la parola giusta!
Questi artisti affrontano la vera e propria tragedia dell’oblio presente.
Dentro l’oblio presente non ci sono le nostre azioni, le vite degli altri e la percezione di una realtà, ci siamo noi. Qui ed ora.”

Andrea Saltini

Slide Mustafa Sabbagh (Amman, JOR,1961), studi in architettura, già assistente di Richard Avedon e docente al Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, e attualmente docente alla Fondazione d’arte Visiva Modena. Dopo una brillante carriera come fotografo di moda riconosciuta dai più prestigiosi magazines internazionali, a partire dal 2012 si dedica all’arte contemporanea. La sua ricerca – indagata in numerose interviste e in documentari dedicati anche da Sky Arte (Fotografi, 2013) e da Rai5 (The sense of beauty, 2017) - è condotta in primis attraverso fotografia, videoarte e installazione site-specific. È tra i più importanti autori in Italia ad applicare la cultura del progetto coniugandola a una sperimentazione sui linguaggi visivi. Le sue opere sono presenti in numerose monografie e pubblicazioni e in prestigiose collezioni d'arte contemporanea pubbliche e private, in Italia e all'estero”. Mustafa Sabbagh Concentrico-Art-Mustafa-Sabbagh

Slide Alex Dorici (1979, Lugano, Svizzera). I suoi studi artistici hanno inizio dopo il diploma: frequenta il Giuseppe Terragni Art College a Como, successivamente, nel 2001, si iscrive all’Aldo Galli Academy of Fine Arts, sempre a Como, dove ottiene la laurea in Pittura e Intaglio. Nello stesso anno decide di trasferirsi a Parigi, dove lavora all’Atelier Contrepoint (Aterlier 17), studio dell’incisore Hayter. Durante gli anni a Parigi dà una forma più definita al suo stile: i materiali poveri diventano il nuovo significato del suo linguaggio artistico; così comincia a elaborare il campo delle installazioni. I suoi dipinti sono fortemente influenzati dall’arte grafica, area artistica di cui lui ha visto la nascita. È stato scelto come Artista dell’Anno nel 2014 dalla Bally Cultural Foundation. La sua arte ha un forte collegamento concettuale con il passare del tempo e della vita. Alex Dorici

Slide Teo Vázquez (Cádiz, 1975), oggi vive a Barcellona. La sua formazione nella fotografia avviene all’Hackney Community College a Londra e all’Instituto de Estudios Fotográficos in Catalogna. Ha esposto in varie gallerie e festival in tutto il mondo, ad esempio: Regno Unito, Cina, Francia, Italia, Svizzera, Ucraina, Bosnia-Herzegovina, Serbia, Messico, Stati Uniti, Uruguay e Cuba; altre sue opere si possono ammirare mentre ti guardano da murales pieni di espressioni umane, lotta e umorismo. Questi sono parte della sua carriera professionale incentrata su progetti urbani, murales e pubblicità.
Sono l’interesse senza limite per le persone e per le loro storie, il nomadismo, l’essere sradicati, la strada, la purezza e tutto ciò che lo attira, che lo commuove a far sì che che il ritratto sia il suo modo di esprimersi più diretto.
Teo Vázquez

Slide Milena Altini (1967, Faenza), vive e lavora nel suo luogo natale. Ha esposto in diverse gallerie e musei in Italia, Svizzera, Germania e Francia, ad esempio: Forlì, 2016, Galleria Marcolini, “DPI - Darkness per Inch”; Winterthur, 2015, Gewerbemuseum, “Nirvana - Wundersame Formen Der Lust”; Dresda, 2015, International Exhibition of Contemporary Art, “Ostrale 015 - Handle with Care”; Parigi, 2013, Galleria Studio Marisol, “Effimere”.
La pelle è il medium e il messaggio della sua arte. La sfiora, la interpreta e il suo tocco amplifica i sensi che vibrano al solo contatto. Il suo gesto è contemporaneamente artistico e chirurgico: stratifica e cuce, taglia e ricompone la pelle per ricomporne la sua struttura originaria.
Questo procedimento viene messo alla prova attraverso la sperimentazione.
Milena Altini

Slide Veronica Barbato (Caserta, 1981), oggi vive in Svizzera a Lugano. La sua formazione per più di vent’anni è il teatro che le ha regalato la performatività, aspetto presente in ognuno dei suoi progetti artistici; altra componente fondamentale per la sua arte è la danza contemporanea che ha direzionato la sua ricerca verso l’unione tra performance e fotografia. Ha un Master in Fotografia diretto da Mustafa Sabbagh allo Spazio Labò, Bologna. Oggi è creatrice e organizzatrice di mostre indipendenti, blitz in ville prima della ristrutturazione, con artisti internazionali e italiani. Rappresentata dalla Galleria Doppia V, Lugano (Svizzera), 2020-2021 e dalla Gallery Store Maison Shu, Milano (Italia), 2021.
La sua improvvisazione ed intraprendenza non si manifestano solo nella sua pratica artistica: sono indispensabili nella sua attività di organizzatrice di eventi, che si concentrano nella diffusione e apprezzamento dell’arte.
Veronica Barbato

Slide Mirko Frignani (Montecchio Emilia, 1986). La sua carriera comincia prima di intraprendere gli studi: nel 2007 lavora in uno studio fotografico a Reggio Emilia, dove, da autodidatta, si avvicina al mondo della fotografia. Nel 2010 si trasferisce a Milano e consegue la laurea in moda alla Nuova Accademia delle Belle Arti (NABA). Dal 2011 al 2016 affianca e collabora con la fotografa Agnese Weber. Nell’aprile del 2019 la sua prima personale: “Non resta che guardare il cielo”, inserita nel circuito off di Fotografia Europea 2019. Ha un master in fotografia contemporanea diretto da Mustafa Sabbagh, presso Spazio Labò a Bologna, settembre 2020. Mirko concede alla fotografia un ruolo fondamentale nella sua vita: gli ha permesso di raccontarsi e di raccontare ciò che a parole non era mai riuscito a dire.
Mirko Frignani

Slide Fabiana Fogagnolo (1995, Torino). La sua passione per le arti visive nasce durante l’adolescenza e grazie agli studi tecnici riesce a continuare e ad approfondire la ricerca in ambito artistico contemporaneo. Attualmente lavora come consulente multimediale nell’ambito streaming video, nella fotografia artistica, realizza reportage di eventi pubblici e privati, inoltre dalla fine del 2020 collabora come content contributo presso l’hub creativo Fotonica Diary.
Fabiana utilizza la macchina fotografica come mezzo per leggere dentro: indagine psicologica, antropologica e culturale, con particolare interesse per la sfera intimista.
Fabiana Fogagnolo

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