Una pièce di circo contemporaneo che unisce apnea, movimento acro-acquatico, voce, suono e luce all’interno di un grande acquario. Attraverso il corpo immerso nell’acqua, la respirazione diventa asse drammaturgico e spazio di limite, resistenza e trasformazione. L’acquario funziona come territorio simbolico di confinamento e protezione, dove la trasparenza espone la vulnerabilità e la forza del corpo in un viaggio intimo verso l’identità.
Di e con: Maria Palma
Regia e drammaturgia: Anna Pascual
Creazione sonora e musicista di scena: Lluis Casahuga
Produzione: Maria Palma







